Nell’osservazione della mano e nell’interpretazione dei suoi segni conviene cominciare da uno dei primi aspetti che si rendono evidenti nella mano, cioè dalla sua postura.
Tanto si è già scritto sul linguaggio del corpo e sui gesti dell’uomo, sulle tante espressioni non verbali di chi abbiamo vicino e che spesso, fuori dalla sua e nostra consapevolezza, ci comunica importanti aspetti di sé.
La chirologia osserva la postura della mano, la sua posizione abituale o frequente, la sua mobilità ed espressività.
La stretta di mano comunica parecchi aspetti del carattere di chi ce la dà e del suo rapporto con noi, il vigore ed il calore che esprime o la sua mollezza e passività, la fugacità o viceversa il leggero indugio nel contatto.
La posizione abituale della mano, con la maggiore o minore apertura delle dita e in particolare del pollice in posizione di riposo, offre pure importanti indicazioni.
Quello su cui voglio ora soffermarmi è una particolare posizione della mano che, pur senza essere in genere una posizione abituale, viene assunta numerose volte nel corso della giornata: si tratta della mano chiusa a pugno.
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