Anni fa, nell’ormai lontano 2001, avevo realizzato un sistema per l’interpretazione automatica della forma della mano, che da allora ha fornito un responso a più di quarantamila persone, rimanendo sostanzialmente immutato, anche se con qualche aggiornamento per renderne più chiaro e intuitivo l’utilizzo.
Da pochi giorni la stessa interpretazione automatica è divenuta la base di partenza per una ricerca sull’effettiva validità di un responso basato sulla forma della mano che, dell’intera lettura della mano, è una delle componenti più facilmente oggettivabili con una serie di misure.
Ho infatti ideato una metodologia di verifica, in modo da riuscire in prospettiva a rendere le indicazioni più aderenti alle evidenze sperimentali.
Chi decide di partecipare alla verifica, dopo aver misurato le varie parti della mano, è chiamato a esprimere la sua opinione su di un ”responso sperimentale”, prima di ottenere l’usuale responso come in precedenza.
